Siamo fatti di energia perché il nostro corpo fisico è un condensato di energia, pertanto è corretto che per trovare la propria Anima, nello specifico il proprio Nucleo energetico, occorre intraprendere una ricerca all’interno di sé stessi, ed è corretto che per ristabilire una profonda connessione con sé stessi occorre forza d’animo, tenacia e determinazione. Nonostante il recente consolidamento della scuola Terra Gaia dalla terza alla quinta dimensione evolutiva universale e la sua conseguente accelerazione energetica che sta creando sempre più evidente scompiglio fra le Anime in Terra (vedi suicidi, ansie, depressioni, ecc. ecc.), anche un dono che si appresta a riemergere non è certamente agevole e facile da gestire. Conta la determinazione e quanto siano già ampliati i propri orizzonti interiori, e soprattutto quanto si è disposti a sacrificarsi per restare fedeli a sé stessi e al proprio percorso evolutivo karmico terreno. Il proprio dono o attitudine energetica personale è utile all’Anima per riprendere contatto con il proprio Nucleo e il proprio proposito evolutivo ascensionale oltre le dinamiche karmiche terrene. Un dono che preme per essere riattivato equivale al proprio Nucleo dell’Anima che scalpita per riemergere dal Buio della materia corporea in cui è stata segregata. Attraverso la presa di coscienza del proprio dono si libererà quindi consapevolmente il Nucleo della propria Anima dalla prigionia delle inutili farse terrene, perché come zio Albert insegna: “la mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre!” Come del resto dovrebbe essere la visione dell’insieme delle dinamiche karmiche terrene, aperta e in ampliamento. Lazael Channeler
IL DONO DELL’ANIMA
- di Lazael

